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La storia di Nadia Comaneci

Nadia Comaneci è la prima ginnasta della storia ad aver ottenuto un “10 perfetto” alle Olimpiadi di Montreal del 1976, dimostrando che la perfezione può essere raggiunta attraverso la perseveranza.

Nadia Comaneci nasce nel 1961 a Onesti, in Romania, e inizia a praticare ginnastica artistica fin dalla giovanissima età di 3 anni, nella società sportiva Flacara. Gli allenatori Béla e Marta Kàrolyi incontrano la giovane ginnasta all’età di 6 anni. Nadia entra nella loro scuola, nota per gli allenamenti spietati con preparazioni durissime, cibo razionato, violenze e punizioni fisiche e psicologiche. In cambio, tuttavia, la giovane ottiene sempre la vittoria. Nonostante gli allenamenti pesanti, la stessa ginnasta ha riconosciuto in quegli allenamenti il metodo per raggiungere il successo.

Fin da quando era piccola, Nadia è sempre stata appassionata di ginnastica. Il suo talento, unito alla disciplina, le hanno permesso di ottenere importanti riconoscimenti, prima nella sua Nazione e poi nel mondo, e questo è ben evidente sin dagli inizi della sua carriera.

Nel 1969 arriva tredicesima ai Campionati rumeni. L’anno successivo, agli stessi campionati ottiene il primo posto diventando la più giovane ginnasta in Romania ad aver ottenuto il titolo. In pochissimo tempo riesce a scalare le classifiche, prima nei campionati nazionali a squadra e poi, nel 1975, ai campionati europei di Skien, in Norvegia.

Nel 1976, all’American Cup, ottiene il primo 10.00 della sua carriera, il punteggio perfetto.

A 14 anni, Nadia arriva alle Olimpiadi di Montreal, in Canada. Il 18 luglio, con il suo esercizio alle parallele asimmetriche, è la prima ginnasta a ricevere il massimo punteggio ottenibile alle Olimpiadi, cioè “1,00”, con un’esibizione che diviene immortale. Non è il suo primo 10, ma non le era mai capitato ad un’Olimpiade. Nel corso di quell’edizione, Nadia ha ripetuto la performance per altre sei volte, vincendo complessivamente tre medaglie d’oro (concorso generale individuale, trave e parallele asimmetriche), una d’argento (concorso generale a squadre) e una di bronzo (corpo libero). Con quelle performance, Nadia Comaneci viene riconosciuta come la più giovane atleta di sempre ad aver vinto un titolo olimpico, poiché il limite minimo d’età nella ginnastica viene in seguito fissato a 16 anni. Al suo ritorno in patria, grazie ai grandi successi ottenuti, il dittatore Nicolae Ceausescu la onora con il titolo di “eroe del lavoro socialista” e la giovane ginnasta diventa una celebrità.

Tra il 1967 e il 1989, la Romania è caratterizzata dal comunismo nazionale, autarchico e autoritario, fondato sull’industrializzazione forzata. Nadia è ormai un simbolo di propaganda, quindi è inevitabile che il potere comunista si invaghisce di lei in tutti i modi. Il dittatore Nicolae Ceausescu invita Nadia a palazzo e le conferisce onori, arrivando a renderla l’amante di suo figlio Nicu, un uomo violento e alcolizzato, da cui Nadia riesce a staccarsi soltanto a vent’anni.

Nadia è consapevole del suo talento e delle sue doti, ma la pressione agonistica diventa sempre più forte e pesante, tanto che Nadia inizia a non seguire più la ferrea dieta imposta dal suo tecnico Bela, prende peso e abusa in maniera eccessiva del cibo, arrivando al tentato omicidio attraverso l’assunzione di candeggina. Fortunatamente, viene salvata e il regime di Ceausescu riesce ad evitare lo scandalo. Nadia riprende i suoi allenamenti e le sue gare nelle competizioni internazionali dove continua a vincere. Ottiene la convocazione per le Olimpiadi di Mosca del 1980, alle quali gareggia in maniera ottimale, ma la giuria premia maggiormente le ginnaste dell’URSS, senza riconoscere a Nadia i meriti che le spettano.

Nel frattempo, la situazione in Romania diventa sempre più intollerabile. All’età di 27 anni, durante una notte, Nadia fugge a piedi abbandonando Bucarest e raggiunge il confine ungherese per arrivare a Vienna. Riesce ad entrare negli USA, chiedendo asilo politico, e a stabilirsi in quella Nazione.

Nadia Comaneci vive negli Stati Uniti ed è sposata con il ginnasta americano Bart Conner, conosciuto a 14 anni in occasione delle sue prime Olimpiadi. Insieme gestiscono le loro palestre e Nadia partecipa come ospite agli eventi di ginnastica internazionale.

Nadia Comaneci è una ginnasta professionale che ha dedicato tutta la sua vita ad inseguire il suo sogno e il suo talento. È stata una donna che ha saputo affrontare tutte le avversità della vita con determinazione e tanta perseveranza. È un esempio per tutte le giovani ginnaste, ma non solo: è un esempio di vita.

Fonte: https://mondointernazionale.com